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News NEWS

18/05/2012

I servizi di formazione e di aggiornamento del personale


L’acquisto di servizi di formazione e di aggiornamento professionale rileva sul territorio italiano in base ai medesimi criteri previsti per le prestazioni a carattere educativo e culturale di cui all’articolo 7-quinquies del D.P.R. 633/72, con la conseguenza – in caso di enti locali committenti che si rivolgano ad enti, società o persone fisiche non stabilite fiscalmente in Italia – di dover versare l’imposta domestica, e non quella del paese estero di residenza del prestatore, nel caso non sussistano anche i presupposti soggettivi per beneficiare dell’esenzione stabilita dall’articolo 10.

16/05/2012

Fattura incompleta: a rischio la detrazione


Secondo il principio elaborato dalla Corte di Cassazione, da ultimo attraverso la sentenza 2 marzo 2012 n. 3259, la fattura priva di alcuni elementi essenziali prescritti dall’articolo 21 del D.P.R. 633/72 non è idonea a fornire la prova della consistenza, della tipologia e, in casi estremi, anche della stessa esistenza delle operazioni che essa dovrebbe rappresentare. Quindi, essa non legittima il cessionario o il committente a portare in detrazione l’imposta ivi indicata in via di rivalsa, salva la possibilità di colmare le lacune descrittive tramite l’esibizione di altri documenti che attestino le informazioni mancanti.

09/05/2012

Iva estera se l’acquirente aspetta ancora il “Vies”


Il soggetto passivo nazionale che effettui un acquisto di beni da un fornitore comunitario nel periodo temporale compreso tra la dichiarazione di volontà di porre in essere cessioni e/o acquisti intracomunitari e l’autorizzazione, anche tacita, o il diniego da parte dell’Agenzia, non è legittimato a compiere dette operazioni e, quindi, non ha titolo per applicare e detrarre l’imposta domestica attraverso la procedura di integrazione della fattura estera. Il chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 42/E del 27 aprile scorso ed ha ad oggetto un caso che può riguardare anche gli enti locali, dal momento che la transazione descritta nell’istanza riguarda pannelli fotovoltaici e, pertanto, un investimento sempre più diffuso anche tra le amministrazioni territoriali, oltre che, al contempo, potenzialmente riferibile ad un’attività a carattere commerciale, almeno ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.