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27/01/2012

Il risparmio “guida” la scelta tra separazione e pro-rata


In un momento di grande difficoltà finanziaria per tutti i comuni italiani, come certamente è quello attuale, anche una più efficiente gestione dell’imposta sul valore aggiunto può dare risultati concreti di apprezzabile rilievo, in modo particolare per quello che concerne l’esercizio delle varie opzioni concesse dal legislatore, di massima rivolte a soggetti che effettuano operazioni rientranti in regimi speciali o, più facilmente, in quello di esenzione.

25/01/2012

Rettifica Iva triennale sugli atti “registrati”


Uno degli aspetti più peculiari – e, al contempo, meno indagato – del principio di alternatività tra imposta di registro ed imposta sul valore aggiunto è rappresentato dall’individuazione del termine di decadenza del fisco dal potere di assoggettare ad Iva un atto inizialmente sottoposto al tributo previsto e disciplinato dal D.P.R. 131/1986, vista a e considerata l’asimmetria esistente, su questo punto, tra le rispettive norme in tema di accertamento. I giudici della CTR dell’Umbria hanno recentemente offerto un contributo alla risoluzione del problema che, nel caso di un comune, potrebbe concretamente verificarsi in ipotesi di cessione di immobili, laddove il dubbio – e quindi anche il rischio di contestazioni – si nasconde molto spesso nella verifica dello status di soggetto passivo o nell’integrazione del presupposto oggettivo, allorché la vendita attenga un quid potenzialmente qualificabile come un’azienda o un ramo di essa.

18/01/2012

Appalto dell’asilo: come difendersi dagli accertamenti


Negli ultimi giorni del 2011 molti comuni hanno ricevuto avvisi di accertamento e di contestuale irrogazione di sanzioni per omessa regolarizzazione di fatture passive emesse ad aliquota minima del 4%, in luogo di quella ordinaria da parte di soggetti appaltatori dei vari servizi di cui si compone la gestione di un asilo o di strutture similari. Tuttavia, la questione dell’obbligo di “verifica” che il legislatore pone in capo al cessionario o al committente è stata più volte affrontata dalla Cassazione in termini differenti da quelli ipotizzati dagli uffici locali. E anche lo Statuto del Contribuente può dare una mano agli enti. Non meno interessante, infine, si presenta anche la definizione del rapporto con l’appaltatore, visto il divieto di rivalsa espressamente previsto, in simili circostanze, dal legislatore.